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3-7 ottobre 2017 - Centro comunale d'arte Il Ghetto, Cagliari

martedì 3

» 21.00 Rosa dei venti brass ensemble

» 21.45 Eleonora Claps

» 22.30 Floy Krouchi
Electronic sound and visual performance

mercoledì 4

» 21.00 T suono…
Performance interattiva sonoro-musicale con Francesca Romana Motzo, Sandra Ruggeri e Alessandra Seggi

» 21.45  EletTrip… e con Giuliano Cau, Stefano Cocco e Andrea Deidda

giovedì 5

» 21.00 Modular Duo con Francesco Ciminiello e Roberto Migoni

» 21.45 Nicola Baroni – Paolo Pastorino

venerdì 6

» 21.00 Rotational Chaos
Performance audiovisuale con Roberto Musanti

» 21.45 XOVER Beyond the Reflections
Electronic sound and visual performance con Danilo Casti e Travis McCoy Fuller

sabato 7

» 21.00 Ensemble Rosa dei venti

» 21.45 Gino Robair

Rosa dei venti

La Rosa dei venti è il gruppo musicale formato dagli allievi della classe di Musica d’insieme per strumenti a fiato del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Costituito come supporto didattico e di avviamento all’attività musicale professionale, ha al suo attivo vari concerti in ambito regionale, con alcune partecipazioni al festival internazionale Isola delle Storie, concerti per l’Ente lirico di Cagliari e alcune collaborazioni con associazioni pubbliche e private.

Eleonora Claps

Lucana di nascita, si Diploma e successivamente consegue la Laurea in Canto Lirico presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, sotto la guida di Elisabetta Scatarzi. Il suo repertorio spazia in ambiti vocali differenti e, interessata soprattutto alla figura dell’interprete cantante/attrice, è assiduamente impegnata in quello del ‘900 e Contemporaneo, acustico ed elettroacustico. Si è perfezionata sotto la guida di Alda Caiello, ha frequentato il “Corso di Specializzazione in Canto Lirico per l’Opera Contemporanea” presso la Verona Opera Academy ed i Corsi di Perfezionamento Estivi presso l’Internationales Musikinstitute di Darmstadt (docente: Donatienne Michelle-Dansac), durante i quali si è esibita come interprete vocale in concerto ufficiale IMD2016 (“Workshop on Audiovisuality – Music in Expanded Field” M.Ciciliani). Partecipa regolarmente a Corsi, Masterclass e Seminari volti allo studio ed approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo (S. Gervasoni, P. Billone, A. Solbiati, M. Di Bari, T. Murail, P. Aralla, F. Dillon, F. Filidei, J. Dashow, ecc.), collabora con compositori emergenti, Ensemble specializzate, il CRM (Centro Ricerche Musicali) di Roma, la “Sibelius Academy” Università delle Arti di Helsinki e svolge regolare attività concertistica. Vincitrice della “Borsa di studio Michiko Hirayama – 2° edizione 2017” indetta dalla Fondazione Isabella Scelsi di Roma, finalista del “Premio Bucchi Interpretazione – Parco della Musica 2015”, si è esibita in numerose sale da concerto tra cui il “Piccolo Teatro Studio Melato” di Milano e la “Sala Camino” (Biennale di Venezia 2017). E’ interprete delle prime assolute proposte dall’Associazione “Alessandro Scarlatti – Ente Morale” di Napoli nel filone “ScarlattiLab/Electronics” sin dalla prima edizione nel Maggio 2012, in Festival Internazionali e Concorsi di composizione, spesso in diretta su RadioCEMAT. Nel suo repertorio figurano brani dei più importanti autori classici del Novecento tra cui “Laborintus II” (L. Berio), “Sequenza III” (L. Berio), “Aria” per voce e nastro magnetico (J. Cage), “József-Attila Töredékek Op. 20” per voce sola (G. Kurtág), ecc.. oltre a numerose prime esecuzioni assolute. Ha inciso per Stradivarius ed Ed. Scientifica.

Fabio Monni

Fabio Monni ha studiato Pianoforte, Organo e Composizione presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. Tra il 2008 e il 2013 ha frequentato l’Accademia di musica di Malmö (Università di Lund, Svezia) portando a termine i due master di composizione sotto la guida di Luca Francesconi. Già durante gli studi ha collaborato con strumentisti di fama internazionale tra i quali il Quartetto Arditti (Gran Bretagna), il New European Ensemble (Olanda), l’orchestra sinfonica di Norrköping (Svezia) e l’ensemble Athelas sinfonietta (Danimarca).  Ha insegnato nei corsi di musica elettronica e musica acousmatica dell’Università di Lund dal 2013 al 2015 e recentemente due sue articoli sono stati pubblicati dall’Università delle belle arti di Iasi, Romania. Il 9 settembre 2017 è stato presentato a Malmö un nuovo lavoro teatrale in collaborazione con TeaterMutation per il quale ha scritto la musica elettronica e la performance vocale. Attualmente è organista della chiesa di S:t Thomas a Lund.

Gerardo De Pasquale

Gerardo De Pasquale, 1967, Italy. Compositore, ricercatore, sound e visual designer, studia musica perfezionandosi in violino con Georg Mönch e composizione con Edoardo Ogando a Roma. Dal 1995 lavora su un linguaggio estetico compositivo concreto-spettrale, ed una qualità del suono sinestetica e visiva. Suoi progetti di comunicazione audiovisiva hanno ricevuto riconoscimenti in Italia, Francia, Germania, Olanda, Austria, Gran Bretagna, USA, Canada, Cina, Giappone, ecc. Alcune sue composizioni e performance sono documentate in importanti esposizioni, musei e festival tra i quali: Bauhaus-Archiv di Berlino, Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco, Museo Cantonale d’Arte di Lugano, Exposition Internationale d’Art Contemporain – Jeune Création Grande-Halle de la Villette di Parigi, Archivio DOCVA di Milano, MAXXI di Roma, Expo Milano 2015, Galleria Milano di Milano, Galleria Il Ponte di Firenze, Musinfo Opus-centrum a Bourges, MUSLAB Fonoteca Nacional de México a Città del Messico, L’arsenale Nuova Musica a Treviso.

Daniel Fawcett

Daniel Fawcett is a composer and visual artist looking to explore both new and diverse sound worlds. He is a recent 2016 graduate of New York University’s Steinhardt School with a M.M. degree in music composition where studied privately with Joan La Barbara and Morton Subotnick. Prior to this, he completed his B.M. studies at Roosevelt University in Chicago, studying with Stacy Garrop and Kyong Mee Choi. Additionally, he has participated in masterclasses with composers such as Mei=Fang Lin, David Dzubay, Amy Beth Kirsten, David Taylor and Judith Shatin. His work been featured at several events including the World Electro=Acoustic Listening Room (WEALR), the 2015 Look and Listen Festival, the Oregon Conference for Graduate Musicians, the 2015 Troublesome Gap Festival, the 2016 Pulsing&Shaking Festival and the International Computer Music Conference 2015. Future events include performances at Charlotte New Music Festival and the Fairbanks Summer Art Festival in 2017. https://soundcloud.com/danielfawcett

Marco Marinoni

Marco Marinoni (1974) è compositore, scrittore, musicologo e videoartist. Dopo studi a carattere scientifico, tra i quali figura psicologia clinica, ha deciso di dedicarsi alla musica e si è diplomato al Conservatorio di Venezia per tre volte con il massimo dei voti e la lode. È stato vincitore del prestigioso Prix du Trivium nel 2002 e ha al suo attivo performance in festival quali la Biennale di Venezia, partecipazioni come relatore a convegni internazionali (EMS, SMC, CICTeM, CIM, EUROMAC), collaborazioni con testate web (www.nonsolocinema.com) e rock band, CD di musica contemporanea sperimentale editi tra le altre da Auditorium, Taukay e Mnémosyne, oltre a un’intensa attività di ricerca, alla quale dal 2011 affianca quella dell’insegnamento. Ha composto più di cinquanta brani di musica contemporanea, alcuni dei quali sono editi da Ars Publica e Taukay. Il suo romanzo d’esordio, “La confraternita di Ecate – Cauda Draconis” è edito da Nerocromo. Attualmente è professore di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Como.

Marcello Pusceddu

Nato a Cagliari nel 1956 hat studiato composizione con Franco Oppo nel Conservatorio della sua città. Suoi lavori sono stati eseguiti in importanti festival e rassegne europei di musica contemporanea nonché in Sud America, Messico e Canada. Nel 1991 con “Cuncordia”, ispirata alla tradizione vocale della Sardegna, ha vinto il concorso di composizione “E. Porrino”. Nel 1990/2000 è stato consulente musicale per il progetto transnazionale “SIMETNICA” organissato dai CAL del Montiferru (Sardegna), Salento (Puglia), della Bretagna e dell’Irlanda. Nel 2000 con “Tokau”, commisssionatogli dall’Archaeus Ensemble di Bucarest, si è invece avvicinato alla ritualità bizantino-ortodosa. Nel 2004 ha scritto la “Missa Eulaliae” dove antiche tecniche vocali e compositive si fondono magmaticamente con l’elettronica dal vivo. Nel Dicembre 2007 un suo lavoro per soprano e “doppio coro di sassofoni”, “Jubilate Deo”, è stato eseguito in occasione dell’inaugurazione della cattedrale di Noto in Sicilia. E’ membro dell’Unione Compositori e Musicologi della Repubblica Moldava. Insegna Storia ed Estetica musicale al Conservatorio di Cagliari ed è Presidente del Festival Spaziomusica.

Giuliano Cau

Giuliano Cau nasce a Cagliari, Italia il 22 Aprile 1994. Ha sempre coltivato un interesse verso la musica nelle sue diverse manifestazioni, allenando il suo orecchio a generi via via sempre più elaborati, ricchi di contenuto e liberi da restrizioni. Si è diplomato all’istituto superiore I.T.I.S Giua per mirare poi al conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari per studiare musica elettronica. Ha sempre coltivato un interesse per la musica nelle sue diverse manifestazioni, educando l’ascolto a generi via via più elaborati, ricchi di contenuti sonori e liberi da schemi. Ciò ha contribuito fortemente a stimolare la sua curiosità per il suono, e a far nascere il desiderio di esplorarne più a fondo le enormi potenzialità e possibilità di produzione e manipolazione mediante l’uso di qualunque strumento, attrezzo o situazione ambientale. Il suo lavoro mira a convogliare sensazioni ed emozioni non definite a priori, prescindendo dal giudizio esterno e dalle mode, con lo scopo di realizzare delle composizioni sonore inusuali che possano avere un’esistenza autonoma o integrarsi con mezzi di espressione visiva ed estendere la gamma di percezioni sensoriali. Parallelamente alle attività sperimentali porta avanti dei progetti musicali più tradizionali che sono il risultato del suo processo di evoluzione musicale.

Andrea Deidda

Andrea Deidda, nato a Cagliari il 16 Dicembre 1977, fin da piccolissimo ha sempre avuto un enorme interesse per le arti e in particolare il disegno e la musica. In tenera età ascolta tantissima musica e favole in vinile venendo a contatto con le sonorità elettroniche del sintetizzatore Moog in un celebre album omonimo e nelle sonorizzazioni dei racconti su 45 giri che raccoglievano l’eredità dei radiodrammi degli anni settanta. Le sonorità elettroniche e la sintesi del suono diventano, insieme alla composizione, il suo principale centro di interesse musicale. Dopo circa venti anni di attività musicale da autodidatta rivolta alla composizione e alle tecniche di sintesi audio tramite hardware e software inizia, nel 2014, il corso di laurea in Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari P.L. Da Palestrina. Dallo stesso anno comincia a partecipare a diversi eventi di musica elettronica e contemporanea quali diverse edizioni del festival “Polline” (2015, 2016, 2017) per il quale ha ricoperto anche il ruolo di Direttore Tecnico (2015) oltre che di musicista; “Signal” per il quale si è esibito nel 2015 e ha invece organizzato il “Modular Synth Day” con esibizioni e Workshop sui sintetizzatori modulari e non nel 2016; Collabora alla residenza artistica dell’ artista internazionale Mike Cooper nel 2015 componendo un brano originale che suonerà sul palco con lo stesso Mike Cooper nel Teatro Civico del Comune di Cagliari; Nel Novembre 2016 si esibisce con il suo brano “Sottovoce” per Flauto Traverso e Live Electronics con la flautista Alessandra Seggi al Festival “Rites” a Cagliari; Nel 2017 collabora con l’artista Alessandro Olla per la realizzazione tecnica dell’installazione “Geofonie Tattili” presentata all’”EXMA” a Cagliari e durante il quale suonerà dal vivo strumenti elettroacustici; Frequenta nel Novembre 2016 con profitto la Master Class “Sergio Miceli” sulla musica per il Cinema con il Maestro Franco Piersanti; Dal 2016 suona i sintetizzatori modulari con l’Ensemble di musica contemporanea “Snake Platform” diretta da Daniele Ledda per il quale ha anche scritto un software di conduzione remota o “live scoring” che è oggetto della sua tesi di laurea.

Danilo Casti

Danilo Casti, musicista e compositore elettroacustico. Il suo percorso musicale inizia con il punk- hardcore, passando per il post-rock, il noise, la glitch music, la musica acusmatica e la musica elettroacustica. Applica le sue ricerche musicali spaziando dal teatro di ricerca, alla danza contemporanea, al video e all’installazione. Partecipa a diversi festival di musica elettronica, teatro e danza in tutta Europa, negli USA, in sud est Asiatico e in Giappone. Ha organizzato la prima edizione del festival EnToPan nel 2003 a Londra presso Foundry, del festival Multiversal EXP-OFF e la rassegna wE aRE iN dANGER a Cagliari. Collabora attivamente con lo spazio Nuovo Panificio e il Conservatorio di Cagliari “Pierluigi da Palestrina” nel quale si è diplomato in Musica Elettronica.

Travis McCoy Fuller

Travis McCoy Fuller è una artista di Boston che attualmente vive e lavora a Cagliari. E’ stato fondatore e organizzatore dell’associazione TEST performance a Boston, membro del collettivo Obscurities a Los Angeles, del gruppo estone Non Grata e del gruppo Bone Rattle. Ha presentato i suo lavori ampiamente negli USA, in Europa e in Sud America. La sua pratica include performance sonore live, performing arts, pittura, stampa e costruzione di strumenti sperimentali. Collabora attivamente con lo spazio Nuovo Panificio.

Modular duo

Francesco Ciminiello – Roberto Migoni. Modular è un insieme mutante di musicisti che cerca la propria cifra sonora attraverso la percussione. Il suono percussivo è qui inteso non come ambito settoriale ed esclusivo ma, al contrario, come momento inclusivo che permetta di focalizzare l’attenzione su alcuni momenti notevoli del pensiero musicale contemporaneo. Modular è nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca della Classi di Percussioni del Conservatorio di Cagliari, e proprio i percussionisti del Conservatorio ne costituiscono il nucleo essenziale, di volta in volta integrato dal prezioso contributo di altri musicisti, secondo le esigenze di organico. All’interno di questa organizzazione “modulare” di organici variabili, nasce il Modular Duo, con l’intento di esplorare il suono percussivo a partire da modalità operative differenti ma interconnesse.

Floy Krouchi
Floy Krouchi aka Drfloy has been present in the world of experimental music since 1994. Composer , bass player and performer,she began as a founding member of the group Mafucage (Dub/Indus/Positive noise) where she played the bass. Mafucage toured France and Europe, going all the way to China in train in a series of performances. Producing everything DIY with the band, she started working with tape recorders, drum machines and samplers and got involved in electroacoustic music. In 2003, she took her instrument to India to study ragas alongside Pandit Hindraj Divekar and created Sakhiri a multimedia piece exploring gender identity with the participation of the Hijra community. This piece was played across the Indian subcontinent. In 2009, she releases the album “A Stream of Love” with Indian singer Sumathi. Floy Krouchi also composes musical pieces and sonic performances for installations, web-art, experimental vcinema and dance – and has collaborated regularly with various artists and trans-disciplinary collectives in Europe , United states, and India : Her pieces – whether solos or collaborations – have been presented in France (Palais de Tokyo, Nuit Blanche, GRM, Présences Electroniques, Elektricity ) and abroad Spain, Germany, Netherland , Italy, Belgium, UK, Poland, Czech Republic, USA, China, sultanate of Oman and India. In 2012, she took part in documenta 13, in Kassel. In 2014, she recorded an album, “Below Sea Level” in New Orleans with Mark Bingham, and took part in the New Delhi Biennial. In 2016 she is in residency in New York for a series of concert of Bass Holograms.

Alessandra Seggi
Insegna Pedagogia della Musica presso il Conservatorio Statale di Musica “G.P.L da Palestrina” di Cagliari. Diplomata in Flauto e in Didattica della Musica, ha svolto una lunghissima attività didattica come docente nell’ambito dell’aggiornamento per gli insegnanti ed un’intensa attività musicale e concertistica in qualità di fondatore e direttore dell’Insieme Vocale Tourdion di Arezzo. Ha pubblicato diversi lavori di didattica della musica tra cui il libro “Il Maestro il Bambino la Musica, Proposte operative per l’insegnamento dell’educazione al segno, al suono e alla musica” – Edizioni Suvini Zerboni. “Dal pensiero al suono, in Letterature Straniere & quaderni della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Università di Cagliari” – Edizioni Carocci, 2002 (con F. Casti). Dal 2001 è socia dell’Associazione Spaziomusica e Spaziomusica Ricerca di Cagliari ed è responsabile del settore didattico delle arti musicali contemporanee. Nel 2007 ha completato la formazione di Praticien de la Réhabilitation Intégré selon la Méthode Rességuier e dallo stesso anno lavora con musicisti nell’applicazione del Metodo Rességuier alla performance musicale presso il Conservatorio Statale di Musica di Cagliari e altri Conservatori di Musica. Nel 2008 partecipa come relatore al Congresso Internazionale IMR Europe e al 5th European Congress for Integrative Medicine 2012 con una relazione sull’applicazione del Metodo Rességuier alla pratica strumentale. E’ relatore al Meeting Internazionale Transdisciplinare Inquietudini della modernità 6° ed Arte e Scienza Estetica e verità della materia Dicembre 2012 (FI) Titolo intervento: Ascoltare il sonoro. Dal 2010 ha un suo sito nel quale sono raccolti articoli e studi sulla formazione musicale, arte-musica e Metodo Rességuier (www.alessandraseggi.it). Dal 2013 Direttore di Spaziomusica Area Didattica di Cagliari con il quale dal 2014 organizza corsi di formazione musicale per bambini e per insegnanti di ogni ordine e grado sulla didattica della musica contemporanea (www.spaziomusicaproject.com). Dal 2017 ha iniziato il ciclo di formazione come operatore Focusing e come operatore di Comunicazione non violenta.

Francesca Romana Motzo
Diplomata in clarinetto, svolge la sua formazione classica tra il Conservatorio di Musica “PL Da Palestrina” di Cagliari e quello di Parigi XIII “Maurice Ravel”, dove si diploma sotto la guida del M° Michel Kasper. Sceglie in seguito, come suo cammino professionale quello della Musica Creativa, approfondendo lo stile improvvisativo sia come solista che in gruppo e si interessa in modo specifico, all’interazione tra i vari linguaggi artistico-espressivi. Svolge un’intensa attività di ricerca e sperimentazione in campo multimediale e collabora con diverse realtà artistiche del panorama sardo come, il Crogiuolo, il Man Ray, TiconZero, Riverrun, Confinivisivi, etc. Dal 2016 inizia a collaborare a progetti che sviluppano l’interazione tra musica e danza, con l’intento di approfondire il legame tra suono e movimento; importanti le collaborazioni con Spaziodanza e Prendashanseaux. Come Musicoterapista, diplomata e specializzata nell’applicazione agli stati di incoscienza ed alle cerebrolesioni acquisite, svolge un percorso di ricerca continuo sul coma acuto in ambito clinico-ospedaliero, approfondendo l’ambito della comunicazione non-verbale. In parallelo crea il Massaggio Sonoro Applicato, una tecnica di supporto a forti disagi psicofisici ed alla neogenitorialità. Alla fine del 2011 crea Contattosonoro, per consolidare il suo lavoro decennale sulla Musicoterapia ed Espressevità sonoro-musicale (importante la collaborazione in territorio regionale, con il progetto nazionale Nati per la Musica). Dal 2013 fa parte di Spaziomusica AreaDidattica di Cagliari, un gruppo di ricerca e sperimentazione sulla didattica musicale contemporanea, che mira ad esplorare ed ampliarne i confini, con l’obiettivo di strutturare percorsi esperenziali dedicati alle varie fasce d’età dell’individuo, percorsi didattici inseriti in strutture istituzionali, formazione per docenti e ricerche scientifiche che mettanno in connessione l’essere umano e la Musica, non solo in termini di apprendimento, ma anche di relazione e crescita personale. Dal 2015 è docente presso la Scuola Civica di Musica di San Sperate dove sviluppa un progetto di espressività musicale (inserito nel dipartimento di Propedeutica Musicale) dedicato alla gravidanza, 0-12 mesi 12-24 mesi, progetto che viene accolto dal 2016, anche nella Scuola Civica di Musica per l’Ogliastra a Lanusei. Dal 2015 è partner del progetto per la nuova gestione artistico-culturale dell’Exma – Exhibiting and Moving Arts, con la quale sviluppa progetti che consolidano i legami espressivi tra suono ed arte visiva, sia a livello didattico che artistico.

Sandra Ruggeri
Diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica di Cagliari, sotto la guida della prof.ssa Arlette Eggman Giangrandi e diplomata in Didattica della Musica presso lo stesso Conservatorio. E’ attiva come didatta e ricercatrice in campo musicale, docente nei corsi di Formazione Musicale per Insegnanti di ogni ordine e grado di Cagliari ed esperta in Propedeutica Musicale per l’Infanzia. Ha insegnato Propedeutica musicale presso il Conservatorio Statale di Musica di Cagliari nel Dipartimento di Didattica della Musica. Matura un’ampia esperienza nell’ambito della didattica musicale insegnando anche presso alcune Scuole Civiche di Musica sarde dedicandosi sempre alla Ricerca e Sperimentazione. Dedica la sua attenzione e lavoro presso Micro-nidi, Nidi, Scuole d’Infanzia private e statali, scuole Elementari e, come docente di Educazione Musicale, insegna presso le Scuole Medie di Stato approfondendo l’aspetto affettivo ed emotivo, creando le basi per un migliore apprendimento scolastico elaborando il modello de “La classe sonora”, finalizzato ad ottenere un ambiente sereno e rilassante. Completa a Roma la formazione in Orff Schulwerk nel 2002 e dal 2009 entra a far parte dell’equipe degli Artisti Mus-e Italia Onlus, sede italiana dell’International Yenudi Menuhin Foundation che si occupa della diffusione dell’Arte nelle scuole come mezzo per favorire l’Integrazione multiculturale e sociale. Nel 2014 fonda e dirige la Scuola di Musica “Pianissimo “ di Quartu S. Elena col desiderio di diffondere la musica non solo quale obiettivo di studio ma soprattutto quale mezzo per una crescita globale del bambino e dell’adulto, volta il più possibile al benessere globale e psicofisico spaziando tra metodologie classiche e approcci alternativi di carattere olistico. Dal 2013 è socia fondatrice di Spaziomusica Area Didattica di Cagliari per la quale elabora e conduce numerosi progetti di ricerca e sperimentazione sulla didattica della musica contemporanea in tutta la Sardegna.

Stefano Cocco
Laureando in Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari, dove scopre la possibilità di coniugare le due attività che fin da giovane lo hanno maggiormente attratto, la musica e la matematica. Partendo da una formazione da autodidatta, intraprende il percorso di studio delle percussioni etniche, con il maestro Cosimo Lampis e si dedica principalmente ad indagare il rapporto tra musica e danza, sia etnica che contemporanea. Attualmente si dedica assiduamente alla ricerca, spiccatamente orientata all’informatica musicale, ed al suo uso in spettacoli ed Installazioni.

Francesco Ciminiello
Percussionista, è nato a Cagliari dove ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina”. Vincitore della Borsa di studio della Regione Autonoma della Sardegna, si è perfezionato con Gaston Sylvestre e François Bedel al CNR di Rueil-Malmaison a Parigi dove ha ottenuto il Prémier Prix e la Medaglia d’oro al corso Superiore, l’Eccellenza come percussionista solista e la Medaglia d’oro al corso Superiore in Musica da Camera. Successivamente ha frequentato i master di perfezionamento tenuti dai maestri P. Erskine, F. Rivalland, G. Sylvestre, F. Bedel, D. Cossin, S. Schick, P. Sadlo e T. Ondrusek.
È docente nella classe di strumenti a percussione presso il Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari e in passato ha collaborato con la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari e la Cooperativa Teatro e/o Musica di Sassari.
Attualmente si occupa principalmente del repertorio contemporaneo e svolge un’intensa attività concertistica solistica, in duo con il “Moto contrario duo” fondato insieme al pianista e clavicembalista Michele Nurchis, e in duo col chitarrista e compositore Michele Sanna, in ensemble di percussioni con il “Modular Quartet”. Ha partecipato a numerosi festival in Italia e in Europa tra cui: SpazioMusica, Corpi del suono, Musica sulle Bocche, Music in Touch, Signal Festival, Suona francese, Gaudeamus, Interazioni Sonore, Imprudences, Sonus de Atongiu, I concerti nel chiostro e Inaudita. Nel suo repertorio figurano brani tratti dalla letteratura così come prime esecuzioni di compositori contemporanei: S. Reich (Drumming), I. Xenakis (Komboi, Oophaa, Persephassa, Rebonds, Psappha), R. Leibowitz (Tre Capricci per Vibrafono), V. Globokar (CORPOREL?), B.Giner (Satz n° 2), J. Druckman (Reflections on the Nature of Water), L. Garau (Principe, 9 colpi di gong, Musica nascosta), P. Klatzow (Dance of Earth), C. R. Alsina (Eloignements), E. Varese (Ionisation), J. Cage (Third Construction, Double Music), M. Sanna (Carramatzinas, Omeofanie, Towering Cumulus), L. Andriessen (Woodpecker, Workers Union), D. Lang (So-called Laws of Nature), F. Oppo (Praxodia), M. Garuti (Ambiance), M. Feldman (Why Patterns?). Laureando in Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari, dove scopre la possibilità di coniugare le due attività che fin da giovane lo hanno maggiormente attratto, la musica e la matematica. Partendo da una formazione da autodidatta, intraprende il percorso di studio delle percussioni etniche, con il maestro Cosimo Lampis e si dedica principalmente ad indagare il rapporto tra musica e danza, sia etnica che contemporanea. Attualmente si dedica assiduamente alla ricerca, spiccatamente orientata all’informatica musicale, ed al suo uso in spettacoli ed Installazioni.

Roberto Migoni
Nato a Cagliari nel 1986, si diploma col massimo dei voti e la lode in Strumenti a Percussione presso il Conservatorio di Cagliari col Mo Roberto Pellegrini.
Svolge da anni una ricerca specifica intorno alla percussione contemporanea, alla batteria jazz e al più aperto linguaggio improvvisativo, elementi che lo hanno condotto a cimentarsi
in performance nelle quali confluiscono un ampio spettro di forme musicali ed artistiche.
Si dedica allo studio del repertorio della musica contemporanea, eseguendo composizioni di J. Cage, S. Reich, I. Xenakis, D. Lang, F. Donatoni, G. Scelsi tra gli altri. In quest’ambito musicale, oltre all’attività solistica, ha suonato dal 2009 al 2014 col Modular Quartet, insieme a Roberto Pellegrini, Francesco Ciminiello e Marco Caredda, collettivo incentrato sulla rilettura dei classici della percussione contemporanea, e nel Modular Ensemble, col quale ha eseguito il sestetto di percussioni “Persephassa” di Iannis Xenakis nel 2009, ed ha pubblicato nel 2012 il CD “Drumming”, contenente l’omonima composizione di Steve Reich; continua tuttora a partecipare al progetto “Modular” con altre formazioni che vanno dal duo al sestetto. Dal 2014 è membro dell’Ensemble Spaziomusica, la cui formazione base è composta da Enrico Di Felice al flauto e Riccardo Leone al pianoforte, con i quali esegue un repertorio che da J. S. Bach conduce a numerose prime esecuzioni assolute per quest’organico. Nel corso degli anni ha partecipato a molteplici reading teatrali, performance audio-video per ensemble da camera ed elaborazione video in tempo reale, e composizioni per percussione solista e live-electronics. Si è esibito in numerosi festival quali il Festival di Percussioni e il Festival di Musica Contemporanea degli Amici della Musica di Cagliari, SpazioMusica, Inaudita, MusicInTouch, Signal, Miniere Sonore, Le percussioni si incontrano (Campobasso, 2009), Soundres (Lecce, 2012), Musica allo zenit (Novellara, 2013), Nuovissima (Torino,
2014). Ha suonato e collaborato nel corso degli anni con figure di primo piano della scena musicale internazionale, musicisti e compositori quali David Cossin, Steven Schick, Michael Lipsey, Tom Kolor, Markus Stockhausen, Ney Rosauro, Michiko Hirayama, Henrik Strindberg, Tomas Ondrusek, François Bedel e Françoise Rivalland.
È inoltre attivo in campo jazzistico a partire dal 2004; tra i suoi insegnanti J. Ballard, E. Rava, S. Battaglia, E. Fioravanti e M. Manzi. Suona in diverse formazioni jazzistiche isolane, tra cui si segnalano il Lov’n Jazz Chamber Trio, insieme a Paolo Carrus e Massimo Tore, e la Rural Electrification Orchestra, fondata e diretta dal contrabbassista Massimo Spano. Ha suonato con alcuni tra i più importanti jazzisti della scena italiana ed internazionale, tra i quali Franco D’Andrea, Franco Cerri, Joe Locke, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu e Maurizio Giammarco. Si è esibito in diversi festival nazionali ed europei. È attualmente docente di percussioni presso la Scuola Secondaria Statale di primo grado ad indirizzo musicale di San Vito (CA) e di batteria jazz presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.

Nicola Baroni
Diplomato in Violoncello presso il Conservatorio di Bologna si è quindi perfezionato in Violoncello e in Musica da Camera con Anner Bijlsma, Franco Rossi, Alain Meunier, Siegfried Palm. Si è laureato in Estetica Musicale presso il DAMS di Bologna e ha conseguito il diploma di Musica Elettronica presso il Conservatorio della stessa città, ha quindi seguito stages sul Live Electronics all’IRCAM a Parigi. Ha conseguito nel 2015 un Dottorato di Ricerca (PhD) in Composizione presso l’Università di Edinburgo (Gesture and Listening. Towards a social and eco-systemic hyperinstrument composition): tema del dottorato sono gli Iperstrumenti e le tecnologie di interazione in tempo reale tramite analisi della performance. Dal 2005 è docente di Violoncello presso il Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, all’interno del quale collabora con il dipartimento di Nuove Tecnologie. Ha tenuto conferenze e workshops sul repertorio contemporaneo per gli strumenti ad arco e sulla composizione interattiva presso la Kunst Universitat di Vienna, la Kunst Universitat di Berlino, la University of Arts di Gothembourg, la Hochschule di Hannover, le Università CCRMA di Stanford, Kennesaw ad Atlanta, Acadia e Dalhousie ad Halifax, i dipartimenti musicali di Santa Fè e Montevideo, e presso diversi conservatori italiani. Ha pubblicato contributi scientifici per la conferenza Electroacoustic Music Studies Network svoltasi a Berlino nel 2014 (http://www.ems-network.org/spip.php?article405). Collabora con la casa editrice Ut Orpheus per pubblicazioni sul repertorio violoncellistico di fine Seicento. L’attività discografica ha riguardato monografie su Monteverdi, Torelli, Liszt, Malipiero, Villa Lobos, Scelsi, Gentilucci, Messieri in collaborazione con le etichette Naxos, Tactus, Bongiovanni, Amadeus, Discantica, Luna, Rivo Alto. Ha pubblicato nel 2010 il CD “Violoncello Italiano-XXI Secolo” per la Bottega Discantica, contenente significativi contributi alla letteratura per violoncello solo da parte di compositori italiani. Fa parte della Direzione Artistica della Rassegna Internazionale di Nuova Musica MASKFEST. A una precedente collaborazione con orchestre sinfoniche (Orchestra della RAI di Roma, Orchestra della Radio Svizzera Italiana, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Toscanini di Parma) ha da sempre affiancato un’intensa attività cameristica con repertorio classico in duo e trio con pianoforte e in quartetto d’archi. Ha collaborato con gli ensembles di musica contemporanea Octandre, Icarus, Siddhartha, Musica Attuale, Musica/Realtà, Interensemble, FontanaMix, Cardew Ensemble, e con compositori quali Bussotti, Castaldi, Donatoni, Guarnieri, Stroppa, Malec, Casserley. L’attività solistica in prevalenza orientata alle partiture del XX Secolo prevede un vasto repertorio diffuso a livello internazionale in termini sia di produzione che di ricerca. Da anni si interessa all’interazione dal vivo tra strumenti della tradizione classica e tecnologie di analisi e trasformazione elettronica in tempo reale. Diverse sue composizioni elettroacustiche e interattive per violoncello, ipercello ed ensemble sono state eseguite in festival internazionali. Ha svolto attività concertistica presso importanti teatri e festival tra cui Angelica a Bologna, GAMO a Firenze, REC a Reggio Emilia, RavennaFestival, Spazionovecento a Cremona, MilanoMusica, SpazioMusica a Cagliari, Piccadilly Festival a Londra, Gaudeamus ad Amsterdam, Music Factory a Bergen, Neue Music a Freiburg, Reykyavik Festival, Lucero Festival a Parigi, Kiev Music Fest, Snyggton a Berlino, Festival Donatoni a Città del Messico.

Paolo Pastorino
Paolo Pastorino (Sassari, 1983) è un chitarrista e compositore. Ha studiato musica elettronica presso il conservatorio di Sassari ottenendo col massimo dei voti e la lode il diploma di I livello in Musica Elettronica e nuove tecnologie sotto la guida del M° Walter Cianciusi (2015). Nel 2017, presso il Conservatorio di Cagliari, consegue col massimo dei voti e la lode il diploma di II livello in Musica Elettronica. Durante il percorso di studi partecipa alla realizzazione di installazioni sonore in qualità di tecnico e compositore, partecipa a numerosi concerti come interprete al live electronics e tecnico del suono. Le sue composizioni sono state eseguite in Italia e all’estero (USA, Francia, Spagna, Giappone, Messico, Germania, Inghilterra).

Roberto Musanti
Roberto Musanti, nato a Cagliari, insegnante, musicista e media artist, si occupa di arte elettronica dai primi anni 80 come studioso e autore. Autodidatta, diplomato in musica elettronica al conservatorio di Cagliari, insegna informatica nella scuola secondaria e programmazione di sistemi multimediali al conservatorio di Sassari. I suoi lavori sono stati presentati a Alghero (Italian Chapter of ACM SIGCHI), Amsterdam (Galleria “Opera Nuda”), Barcelona (Festival “Zeppelin” – CCCB), Belfast (Sonorities Festival of Contemporary Music 2016), Brasilia (Understand Visual Music Conference), Cagliari (Festivals “Kontakte”, “Music in touch”, “Polartist”, “XXI Colloquio di Informatica Musicale”), Hamburg (Klingt gut! Symposyum on sound 2016), Lisbon (Festival “Musica Viva”), Marseilles (Festival “Electronicittà”) , Naples (Festival “Evenienze – Konsequenz”), New York (NYCEMF New York City Electroacoustic Music Festival 2016), Rome (“Decennale CEMAT”, Festival “Saturazioni”, “EMUFest” 2010 2012 2013, 2015), Sau Paolo (“Hypersonica” 2012, “File” Festival” 2013, 2015, 2016), Timisoara (Festival “Simultan” #6 #7 #8 2013, 2015), Ljubljana (“Video Evening #4″ – Photon Gallery), Lviv (” MediaDepo”).

Gino Robair
Gino Robair (San Francisco, California) uses percussion, electronics, prepared piano and site-specific objects in his performances. He has recorded with Tom Waits, Anthony Braxton, John Butcher, Derek Bailey, Fred Frith, Peter Kowald, Otomo Yoshihide, Terry Riley, and the ROVA Saxophone Quartet; and performed with John Zorn, Nina Hagen, Thinking Fellers Union Local 282, Zeena Parkins, and Myra Melford, among others. Robair is a founding member of the bands The Splatter Trio and Pink Mountain, and his improvised opera “I, Norton” has been performed throughout North America and Europe.

Fabio Monni, Del buio e di altri luoghi (2017), Per voce femminile ed elettronica I - Del buio / II - Dell'astratto

Il brano nasce da un personale interesse verso il rapporto tra il suono e lo spazio nel quale si diffonde. Una grande importanza è quindi data allo spazio inteso non come un luogo neutro, passivo e nel quale si fa musica ma come una cassa di risonanza viva, una sorta di memoria degli eventi che in essa accadono e che con questi dialoga e compete.  Il brano è suddiviso in due parti. Nella seconda la cantante indossa un mini altoparlante e diviene essa stessa parte dell’elettronica, si mimetizza con essa. Poeticamente, ho immaginato due situazioni diverse nelle quali una visitatrice notturna di un palazzo classico si ritrova persa, nel buio, in sale che non conosce e delle quali ignora né può indovinarne le dimensioni. Il percorso attraverso i vari ambienti corrisponde ad altrettante relazioni solista/elettronica.

Gerardo De Pasquale, del dolore e altre passioni, lamento I, per soprano ed elettronica, (2017)

Lamento I, dal ciclo di composizioni del dolore e altre passioni, trova ispirazione da una registrazione appartenente alla collezione documentale sonora della prima spedizione etnografica lucana, compiuta da Ernesto de Martino nel 1952 sulle tracce del pianto antico, mediterraneo e precristiano. La registrazione, effettuata a Ferrandina in provincia di Matera, è un lamento funebre eseguito da una giovane contadina del luogo concessasi ad “interpretarlo” solo dopo estenuanti trattative. Il dato più sconcertante che ci restituisce questo documento, oltre all’inesprimibile e sconfinato amore per il proprio fratello, è la tremenda bellezza traspirante di purissimo pudore che ogni volta ferma il lamento prima che si elevi a compiuto canto; così il brano che costruisce senza sosta una phōnē, un dialogo intimo e sospeso di fusione osmotica fra l’elettronica ed il timbro del soprano. È un continuo consumare e tirare al massimo una genesi del suono dove la tensione d’attesa è inaspettatamente percossa e lacerata d’ineluttabile.

Daniel Fawcett, SKETCH/SAMPLE (2017), for Soprano and 2 Channel Fixed Media

When dealing with the concept of angels and heavenly worlds, I felt that there need to be a unique relationship between both the inner, spiritual voice and outer voice. We all feel at times that our inner voice is largely ignored and is overtaken by our more practical thoughts. However, there are times in which we are at peace with ourselves and feel in harmony with are inner self. It is a constant balancing act that seems to bring us closer to spiritual understanding.

Marco Marinoni, Yo no naka ya (2017), per soprano e live-electronics

Il brano utilizza come testo l’haiku di Kobayashi Issa: “yo no naka ya / choo no kurashi mo / isogashiki” (trad. “in questo mondo / frenesia anche nella vita / della farfalla”) ed è tutto incentrato su dinamiche minime, su note lunghe tenute rese instabili e cangianti attraverso la transizione tra differenti modalità di emissione (vibrato regolare e irregolare, bocca chiusa o semichiusa, emissione di fiato assieme al suono intonato, ecc.). L’organizzazione delle altezze è quartitonale. L’elettronica in tempo reale processa i materiali vocali e insegue l’idea di fili serici di suono distante, sottili, delicati, che si distendono su materiali di volta in volta magmatici, mimetici, organici, ecc. I materiali in tempo differito sono stati generati a partire da una registrazione delle farfalle monarca (Danaus Plexippus) che si alzano in volo improvvisamente durante la loro migrazione annuale nella regione di Michoacán, in Messico.

Rotational Chaos

Rotational Chaos è una performace audiovisuale antologica che raccoglie alcuni lavori realizzati negli ultimi anni, in parte sotto lo pseudonimo di “Paganmuzak”. Filo conduttore dei diversi momenti che compongono lo spettacolo è il rapporto/contrapposizione tra natura/cultura e il suo doppio tecnologico. La prima parte (glitch tv / true news) è una riflessione sul mondo dei media, sulla loro “prassi dell’inganno”, e sul glitch (disturbo) come potenziale mezzo di smascheramento dell’apparato di propaganda globale, attraverso il disvelamento del suo senso più profondo, della sua “vera” natura.La seconda parte (Lorenzaccio / Solaris / Rotational Chaos / N3) indaga invece il rapporto tra la natura, intesa come realtà fisica, e la sua simulazione algoritmica, contrapponendo assoluto determinismo e chaos.
Qui, simulazioni di modelli fisici, sistemi particellari, attrattori di Lorenz, universi ibridi e caotici, costituiscono la materia prima attraverso cui il suono-immagine artificiale compie il proprio rito di “autointrospezione”.

Performance interattiva sonoro-musicale con Francesca Romana Motzo, Sandra Ruggeri e Alessandra Seggi

Un luogo che contenga ogni nostra scintilla creativa, ogni sogno od illusione, ogni visione di ciò che vorremmo prendesse forma, che luogo mai sarebbe questo, capace di contenere l’infinito? E se questo luogo fosse una scatola vibrante, un tempo per trasformare, un’esperienza per tramare, tracciare un segno della propria presenza tentare di ascoltare, coraggiosamente trasgredire per trovare…? Spaziomusica Area Didattica (SMAD) presenta il suo manifesto attraverso un incontro esperenziale in un’istallazione multimediale, rivolta a tutti coloro che abbiano voglia di scoprire inusuali prospettive sonore.

Il progetto XOVER

Il progetto XOVER è una performance audiovisiva eseguita da Danilo Casti (Assemini, Italia) e Travis McCoy Fuller (Boston, USA). XOVER arriva dalla necessità di far incrociare i percorsi di ricerca musicale miscelando suoni di origine digitale e analogica, passando dalla programmazione all’elettronica analogica DIY, passando dalla forma non idiomatica e alla sua negazione, all’oggetto sonoro più astratto. Procedendo su tre diversi piani percettivi (sonoro, visivo e tattile), la struttura si completa istante per istante, decostruendo la percezione temporale, attraversando nuovi spazi sonori sovrapposti da testure visive. Il progetto XOVER è stato presentato in tour in Europa, USA, Giappone e Sud Est Asiatico.

Marco Marinoni, Yo no naka ya (2017), per soprano e live-electronics

Il brano utilizza come testo l’haiku di Kobayashi Issa: “yo no naka ya / choo no kurashi mo / isogashiki” (trad. “in questo mondo / frenesia anche nella vita / della farfalla”) ed è tutto incentrato su dinamiche minime, su note lunghe tenute rese instabili e cangianti attraverso la transizione tra differenti modalità di emissione (vibrato regolare e irregolare, bocca chiusa o semichiusa, emissione di fiato assieme al suono intonato, ecc.). L’organizzazione delle altezze è quartitonale. L’elettronica in tempo reale processa i materiali vocali e insegue l’idea di fili serici di suono distante, sottili, delicati, che si distendono su materiali di volta in volta magmatici, mimetici, organici, ecc. I materiali in tempo differito sono stati generati a partire da una registrazione delle farfalle monarca (Danaus Plexippus) che si alzano in volo improvvisamente durante la loro migrazione annuale nella regione di Michoacán, in Messico.

In Mirror (Bass Holograms)

In Mirror (Bass Holograms). The performance of Floy Krouchi will be a rendition of the complete symetric/ reverse Bass Holograms performance: The abstract partition is put in a mirror and the piece played from the end to the beginning. Floy Krouchi proposes experimenting with form and composition to reveal and experiment the hidden pathes of a conscious composition. hence looking for a stream that has no beginning nor end. Tuning in the vibration of the bass augmented by electronics.


Progetto realizzato con fondi POR FESR 2014-2020 azione 3.7.1 – culture voucher regione sardegna ass.to pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport