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La comunicazione perduta

di Eugenio Borgna

Ed Einaudi, 2015

Questo piccolo libro è un prezioso scrigno di riflessioni sull’arte della relazione con l’altro quanto con il nostro stesso io.
L’autore, Eugenio Borgna, psichiatra, docente e scrittore di numerosi saggi ci fa viaggiare nell’universo della comunicazione sottolineando come la relazione ci permette di stabilire un dialogo non solo con l’altro ma anche con la nostra interiorità.
Il ponte che ci permette di stabilire un contatto tra il nostro sentire e quello altrui è la parola che ci consente di entrare e uscire da noi immedesimandosi nel sentire dell’altro.
La circolarità fra noi e l’altro prende vita dal nostro mondo emozionale: “Se vogliamo creare una comunicazione autentica con una persona, se vogliamo davvero ascoltarla, non possiamo non farci accompagnare dalle nostre emozioni”. Naturalmente la comunicazione presuppone l’ascolto e le attese in termini di rispetto …”delle attese che non il linguaggio delle parole, ma quello del corpo vivente, ci sa indicare.”
L’autore ci parla delle parole del silenzio e della bellezza del silenzio interiore che ci permette di ascoltare ciò che sentiamo in quella che Borgna chiama solitudine interiore come “..riflessione palpitante di vita”.
Borgna con un linguaggio fluido e poetico ci porta dentro le diverse modalità comunicative dell’uomo dal volto, la voce, gli occhi, le lacrime indagando anche i luoghi della comunicazione a partire dalla famiglia, la scuola, l’ambiente digitale così come nelle diverse fasi della vita includendo la malattia, la solitudine e il dolore.
Le ultime pagine sono dedicate alla comunicazione come cura che circolarmente include il nostro sé e quello dell’altro in un continuo rinnovarsi e nutrirsi vicendevole dentro le parole, i silenzi e l’ascolto.
Consiglio a tutti questo bellissimo libro non solo per riflettere e pensare ma anche per ascoltare tutta la musica che sorprendentemente vi risuona dentro.

Alessandra Seggi