3-7 ottobre 2017 - Centro comunale d'arte Il Ghetto, Cagliari

mercoledì 3

Teatro Massimo, sala M3

» 21.00 Enrico di Felice, flauto musiche di F. Pennisi, S. A. Santi, R. Zanata, A. Azizol, N. Andreuccetti (in collaborazione con il Ma/In di Matera e LOXOSconcept)

» 22.00 Modular Duo (Francesco Ciminiello e Roberto Migoni), percussioni musiche di R. Masu, S. Alessandretti

sabato 6

Teatro Massimo, sala M2

» 17.00 Incontro con Elio Martusciello.

» 19.00 Emanuele Perra, Sole Celeste (Heavenly Sky) performance elettroacustica.

» 19:30 Elio Martusciello + SEC_, performance elettroacustica

giovedì 4

Teatro Massimo, sala M3

» 21.00 Piccolo Ensemble Scisma Cristian Cassinelli, direttore Operine composte su testi di A. Gramsci  di A. Doro, M. Pusceddu, F. Casti e L. Garau

» 21.45 Giulio Colangelo, Organismo aperto n° 3 per sola elettronica

» 22.00 In/elektra Silvia Cignoli, chitarra elettrica, effetti; Valentina Guidugli, basso elettrico, voce ed effetti

domenica 7

Teatro Massimo, sala M2

» 21.00 Butterfly rewrited, Opera in un atto, lavoro di riscrittura musicale e teatrale dell’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini,

di Sandro Mungianu 

soprano, Alice Madeddu; violino I, Andrea Angioni; violino II, Angelica Turno; viola, Chiara Moccia; violoncello, Maria Giovanna Cardia

» 22:00 Pisitakun (Thailand), Lafidki (Cambodia), performance audiovisuale

venerdì 5

Teatro Massimo, sala M1

» 20.00 Tsuono.

» 21.00 TSuono rewrite
Performance interattiva sonoro-musicale per ensemble vocale, strumentale e pubblico partecipante. Progetto musicale di Francesca Romana Motzo, Sandra Ruggeri, Stefania Russo e Alessandra Seggi Allestimento di Emanuela Russo (Evento gratuito su prenotazione, per info 347 8368254)

» 22.00 Margherita Berlanda, fisarmonica ed elettronica

Enrico Di Felice

Enrico Di Felice, si è diplomato giovanissimo in flauto con il massimo dei voti e la lode. I suoi maestri sono stati Mario Ancillotti per il flauto moderno e Stephen Preston per il flauto barocco. Vincitore di diversi concorsi nazionali e internazionali, ha suonato da solista nelle più prestigiose sale concertistiche europee. tra le quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Musikhalle di Amburgo, la Sala del Conservatorio di Ginevra, oltre che a Montreal, Tokyo, Dijon, Bruxelles, Strasburgo, Dresda, Lipsia, Neuchâtel, Berna, Innsbruck, Klagenfurt, Budapest, Bucarest, Copenaghen, Madrid, Lisbona, Lubiana, Atene, Istanbul, Tirana ecc.

Ospite di diversi festival europei tra i quali Nuova Consonanza di Roma, Biennale Musica e Festival Galuppi di Venezia, Antidogma di Torino, Schleswig-Holstein Musikfestival, Autunno Musicale di Como, Contrechamps di Ginevra, Musikfestival Davos, Festival Barroco di Oporto, ha registrato per la RAI (radio e TV), l’ORTF (Francia), la NOS (Olanda), la RDS (Svizzera Tedesca), l’ORF (Austria) e per le radio di Ungheria, Romania, Egitto e Canada. Nel 2015 ha effettuato una tournée in America Latina suonando nelle maggiori città di Argentina e Uruguay.

Nel 2018, in duo con Riccardo Leone, ha partecipato al Chamber Music Series di Città del Messico. Dal 2016 è membro stabile del New Made Ensemble di Milano col quale ha partecipato a diversi concerti in importanti festival di musica contemporanea in Italia e all’estero. Si è occupato diffusamente della riscoperta e della riproposta del repertorio flautistico settecentesco ritrovando alcuni concerti e sonate per flauto di importanti autori quali G.P. Telemann, L. Vinci, T. Albinoni, L. Leo. Tali opere, successivamente, sono state registrate e pubblicate in prima mondiale ad opera di Enrico Di Felice suscitando vivo interesse presso la critica specializzata. Ha inciso per Stradivarius, Inviolata Recordings ed EMA Vinci più di dieci CD con le principali opere per flauto di Bach, Vivaldi, Albinoni, Telemann, Scarlatti, Monteclair ecc. Il suo CD con i concerti per flauto di Pergolesi e Leo ha ottenuto il massimo riconoscimento della prestigiosa rivista discografica francese Diapason e la rivista inglese Early Music Today ha giudicato “astonishing” il CD dedicato alle sonate per flauto di Antonio Vivaldi.

Nel 2014 ha pubblicato per Stradivarius un CD con le opere per flauto e pianoforte di Astor Piazzolla ottenendo le Cinque Stelle delle prestigiose riviste “Amadeus” e “Musica” e “Classic Voice”.

Francesco Ciminiello

Francesco Ciminiello. Percussionista, è nato a Cagliari dove ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina”. Vincitore della Borsa di studio della Regione Autonoma della Sardegna si è perfezionato con Gaston Sylvestre e Francois Bedel al CNR di Rueil-Malmaison a Parigi dove ha ottenuto il Primier Prix e la Medaglia d’oro al corso Superiore, l’ Eccellenza come percussionista solista e la Medaglia d’oro al corso Superiore in Musica da Camera.

Successivamente ha frequentato i master di perfezionamento dei maestri P.Erskine, F.Rivalland, G.Sylvestre, F.Bedel, David Cossin, S.Shick, P.Sadlo e T.Ondrusek. Si occupa principalmente del repertorio contemporaneo e svolge un’intensa attività concertistica solistica, in duo con il “Moto contrario duo” e con Michele Sanna,  in trio con il “Trio Feldman” e in ensemble di percussioni con il “Modular Quartet” e “Modular duo”. Ha partecipato a numerosi festival in Italia e in Europa tra cui: Spaziomusica, Corpi del suono, Musica sulle Bocche, Music in Touch, Signal Festival, Suona francese, Gaudeamus, Interazioni Sonore, Sonus de Atongiu, I concerti nel chiostro, Inaudita, Imprudences (Parigi) e Soundres (Lecce).

Nel suo repertorio figurano brani tratti dalla letteratura così come prime esecuzioni di compositori contemporanei: S.Reich (Drumming, Music for eighteen musicians), I.Xenakis (Komboi, Oophaa, Persephassa, Rebonds B, Psappha), R.Leitbowitz (Tre Capricci per Vibrafono ), V.Globokar ( CORPOREL ?, Ombre ), B.Giner (Satz n° 2), J.Druckman (Reflections on the Nature of Water), L.Garau (Principe, 9 colpi di gong, Musica nascosta), P.Klatzow (Dance of Earth), C.R.Alsina (Eloignements), T. Riley (In C), E.Varese (Ionisation), J.Cage (Third Construction, Double Music,Variation II, Living in room music), M.Sanna (Carramatzinas, Omeofanie, Towering Cumulus), L.Andriessen (Woodpecker, Workers Union), G.Manca (Modello di Coincidenze) D.Lang (So-called Laws of Nature ), F.Oppo (Praxodia), M.Garuti (Ambiance), G. Scelsi (I funerali di Achille) Why Patterns? (M. Feldman), G. Aperghis (Retrouvailles), K Stockhausen (Mikrophonie), T. Jonhson (24 Percussions), F. B. Màche (Phenix).

Roberto Migoni

Nato a Cagliari nel 1986, nel 2010 si diploma col massimo dei voti e la lode in Strumenti a Percussione presso il Conservatorio di Cagliari col Mº Roberto Pellegrini. Si dedica dai primi anni Duemila allo studio del repertorio della musica contemporanea.

Oltre all’attività solistica, è membro del MiniM Ensemble, del Modular Quartet e del Modular Ensemble, coi quali ha eseguito brani di Globokar, Aperghis, Xenakis, Scelsi, Cage e Reich tra gli altri e ha pubblicato il CD “Drumming” nel 2012. Dal 2014 è membro dell’Ensemble Spaziomusica. Si è esibito in numerosi festival e ha suonato e collaborato nel corso degli anni con figure di primo piano della scena musicale internazionale tra le quali David Cossin, Steven Schick, Markus Stockhausen, Michiko Hirayama, Henrik Strindberg, Tomas Ondrusek, François Bedel e Françoise Rivalland.

È inoltre attivo in campo jazzistico a partire dal 2004. Suona in diverse formazioni jazzistiche isolane, e ha collaborato con importanti jazzisti quali Franco D’Andrea, Franco Cerri, Joe Locke, Paolo Fresu e Maurizio Giammarco, in diversi jazz-club e festival nazionali ed europei. È attualmente docente di batteria jazz presso il Conservatorio di Cagliari.

Ensemble SCISMA

Ensemble SCISMA Formatosi tra il 2015 e il 2016 nell’ambito dell’omonimo progetto interdisciplinare e interdipartimentale, l’ensemble SCISMA rappresenta attualmente, all’interno del Conservatorio di Musica di Cagliari, il punto di intersezione tra compositori, strumentisti e direttori d’orchestra.

Tra gli obiettivi che legano tra loro i componenti del gruppo – dare ai compositori la possibilità di sperimentare e verificare il dato sonoro fin dalle prime fasi di progettazione, agli strumentisti di confrontarsi con le moderne tecniche esecutive e i relativi tipi di notazione e ai direttori d’orchestra e di coro di affrontare problematiche relative all’insieme, al ritmo, al timbro e alla forma nel repertorio contemporaneo – c’è soprattutto la volontà di specializzarsi nel repertorio contemporaneo e del ‘900 storico.

Tra le collaborazioni più prestigiose degli ultimi anni bisogna sicuramente citare quella con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias e Ogliastra per il progetto didattico europeo denominato ArcheoMed “Musica Nuova per Monte Sirai” e quella con il LEB SARD FESTIVAL con il soprano libanese Hiba Al Kawas. Nel novembre del 2016 l’ensemble SCISMA ha effettuato una tournée in Corsica per i “Rencontres Musicales de Méditerranée” mentre dal dicembre dello stesso anno è ensemble in residence per le Masterclass tenute da Franco Piersanti nell’ambito del festival di musica per il cinema Creuza de Mà.

Si sono esibiti nell’ambito di importanti rassegne e festival di musica contemporanea tra cui “Festival Estate in musica alla Vetreria” e Festival “Inaudita”, entrambi organizzati dall’Ensemble Spaziomusica, “Festival di Musica Contemporanea “New Made Week ”, con il New Made Ensemble di Milano, “Suono, Spazio, Ricerca: la Scuola Veneziana”, Masterclass e concerto monografico con il compositore veneziano Claudio Ambrosini, “Festival 5 GIORNATE 2018” di Milano. Il Piccolo Ensemble Scisma ha debuttato il 7 dicembre 2017 nell’ambito dell’evento “Vox in Insula: Gramsci Tra Parole e Suoni”, ed è formato da giovanissimi strumentisti del Conservatorio di Cagliari che hanno avuto l’occasione di iniziare il proprio percorso nella musica contemporanea lavorando a stretto contatto con i compositori autori delle musiche. Il risultati ottenuti in termini di qualità e di partecipazione, anche da parte dei più piccoli, uniti alla prestigiosa occasione di essere ospiti del Festival Spaziomusica, non possono che confermare l’importanza dell’insegnamento dei linguaggi dell’arte contemporanea verso tutte le fasce d’età e soprattutto verso coloro che diventeranno un giorno il tramite tra l’opera d’arte e il pubblico.

Giulio Colangelo

Giulio Colangelo è un compositore e un artista intermediale Italiano, laureato con lode in “Composizione musicale elettroacustica” presso il Conservatorio di Frosinone (Italia) con il compositore Alessandro Cipriani e Giampiero Gemini.

La sua ricerca artistica usa linguaggi paralleli per creare complesse esperienze percettive. Si concentra sulla sperimentazione strumentale e sulle composizioni elettroacustiche/acusmatiche, sull’arte visiva e sulle installazioni sonore e nel campo dello sviluppo intermediale. Le sue opere sono state eseguite e premiate in numerosi concorsi internazionali in Italia, Stati Uniti, Canada, Germania, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Danimarca, Grecia, Slovenia, Taiwan, Australia, Argentina, Messico, Rep.Korea, Sud Africa, Ungheria, The Netherlsands. Le sue opere sono state esposte in diversi concorsi internazionali e trasmesse su Radio France e Radio4. È direttore artistico del MA / IN festival (festival d’arte digitale), che si tiene a Matera (Italia) dal 2016. www.materaintermedia.it

IN/ELEKTRA

IN/ELEKTRA è un punto di fuga fra due mondi. Valentina Guigugli e Silvia Cignoli sono due musiciste con un background totalmente differente. Dall’esperienza pop-rock di Valentina e dalla musica classica, contemporanea e sperimentale di Silvia, le reciproche intuizioni sonore si contaminano grazie all’immaginazione e all’elaborazione di percorsi interiori.

Il risultato sono paesaggi sonori in estemporaneo divenire, crossover fra post-rock, noise, drone-ambient, glitch, musica contemporanea, sperimentazione e improvvisazione libera. IN/ELEKTRA vuole essere un progetto modulare, attento agli stimoli esterni ed orientato al concetto di fare musica in stretta relazione al contesto ospitante, interagendo con l’ambiente per ricreare possibilità sonore e performative sempre differenti.

Silvia Cignoli

Silvia Cignoli Chitarrista classica ed elettrica, musicista versatile spazia dalla musica classica alla contemporanea, dall’improvvisazione radicale all’avant-rock ad una propria creazione musicale, crossover fra le sue esperienze accademiche e la scena più underground di drone, glitch e noise music. In ambito classico e contemporaneo ha vinto diversi concorsi e partecipato alle première di decine di brani di nuova composizione.

Ha suonato come solista, in ensemble e in orchestra In Italia, Svizzera, Oman, Cipro, Inghilterra, Russia. E’ co-autrice del progetto “irid.”, un ensemble variabile che combina musica contemporanea, sperimentale, elettronica, improvvisazione e che crea show audiovisivi particolarmente immersivi.

Spesso ha lavorato per progetti site-specific che combinano musica antica e sperimentale come “Arianna… il suon de bei lamenti. Drammatizzazione sonora in quattro stazioni”, una performance interattiva omaggio a Claudio Monteverdi. www.silviacignoli.com

Valentina Guidugli

Valentina Guidugli Studia basso e elettrico con Augusto Gentili e voce con Luigina Bertuzzi. Avvicinatasi alla musica in giovane età, suona fin da subito in band rock-pop, iniziando nel 2004 lo studio più approfondito e professionale dello strumento e della musica.

Nel 2010 dopo un anno di studi presso l’Università Sorbona a Parigi, ha conseguito la Laura Magistrale con Lode in Musicologia con una tesi dal titolo: Un esempio di struttura a climax: “Angel” Massive Attack. Ha all’attivo il disco Mondo Perfetto in veste di bassista e autrice con il trio SHIVADIVA, progetto nel quale ha militato dal 2007 al 2012. Dal 2013 lavora al suo progetto in solo basso, voce ed elettronica con lo pseudonimo Vugly, del quale è disponibile il primo EP Corpi Celesti e in uscita il secondo EP omonimo. Dal 2015 accompagna la compagnia teatrale Voci di donne occupandosi delle musiche per lo spettacolo Ferite a morte tratto dal libro di Serena Dandini.

Nel corso degli anni ha suonato con diverse formazioni sul territorio, tra cui MUNI, Kayamama Reggae Evolution, Orchestra Giulio Rusconi, AGE (Augusto Gentili Ensemble), e in diversi luoghi come Teatro Monteverdi – Cremona, Teatro Santuccio – Varese, Ciclofficina Sella Del Diavolo – Cagliari, Carroponte – Sesto San Giovanni. www.valentinaguidugli.wordpress.com

Margherita Berlanda

Margherita Berlanda, nata a Pergine Valsugana, studia dal 2006 con il maestro Corrado Rojac, presso il Conservatorio “G.Tartini” di Trieste, dove si diploma al Trienno superiore nel 2009 e nel luglio 2012 al Biennio superiore interpretativo (Master of Music). Si specializza in Musica da Camera e in Musikvermittlung presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (Germania) sotto la guida del M° Hans Maier, con il quale conclude nel luglio 2017 il Konzertexamen, dottorato in interpretazione solistica. Segue svariati corsi di perfezionamento strumentale sia con fisarmonicisti che con compositori tra cui J.Rättyä, M.Vayriynen, L. Juhart, N. Brass, N. A. Huber. Grazie alla borsa di studio Erasmus, è stata allieva del M° Stefan Hussong presso la Musikhochschule di Würzburg (Germania) nel corso dell’A.A. 2011-2012. Partecipa a numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: Concorso Internazionale Giovani talenti Val Tidone 2009 (I Premio ), Concorso Internazionale Strumenti e Musica Spoleto 2009 (III Premio), Concorso Internazionale di musica Luigi Nono di Venaria Reale (III Premio). Ha suonato in Italia ed all’estero nell’ambito di festival e manifestazioni tra le quali sono da ricordare: Festival Nei suoni dei luoghi, Carniarmonie, Biennale di musica contemporanea di Kooper, Donaueschingen Tagen für Neue Musik. Ha al suo attivo numerosi progetti non solo in ambito solistico, ma anche come camerista: in duo con il fisarmonicista Ghenadie Rotari, la fisarmonicista Rebekka Zwick, il chitarrista François Stride, in particolare con il violoncellista Nicolò Nigrelli, con il quale si esibisce stabilmente, Duo Alambic. Ha collaborato con orchestre quali la Kammerphilarmonie Mannheim e la Haydn Orchester di Bolzano e Trento. Collabora con compositori della scena contemporanea (Gianluca Castelli, Ivan Penov, Philemon Mukarno…), ha fatto parte della Motocontrario Ensemble, è membro attivo di Azione_improrvvisa Ensemble (vincitrice del bando Open Creazione Contemporanea 2018 Pergine Spettacolo Aperto Festival). Lavora stabilmente con l’artista visuale Andrea Fontanari, con il quale gestisce dal settembre 2017 lo spazio artistico Anomalia (Baselga di Pinè, TN). In qualità di docente spiccano l’attività d’insegnamento presso il Conservatorio Statale di Musica G.Tartini di Trieste (corsi pre-accademici) e la Masterclass di perfezionamento strumentale svoltasi presso la Scuola di Musica di Stettino, Polonia (Panstwowa Szkola Musyczna I Stopnia). Tra le registrazioni e programmi radiofonici sono da ricordare le collaborazioni con Radio Vaticana, Bayerische Rundfunk e Rai Slovenia.

Emanuele Perra

Emanuele Perra è un compositore Elettroacustico, la cui indagine sonora verte sulla drammaturgia sonica. Nel 2007 inizia i suoi studi al conservatorio di Cagliari di “Musica Elettronica” che terminerà con ottimi risultati. Le sue composizioni sono elaborate con una tecniche specifiche, queste hanno sia riferimenti intriseci – letterari che sonici non tonali. Il suo excursus, comprende lo studio della musica\cultura prevalentemente urbana. Ha realizzato dei lavori per il teatro, field recording, installazioni e inoltre attivo come live performer (in diverse locazioni spesso teatrali) spesso con attrezzature inusuali per le tipologie musicali trattate.

Elio Martusciello

Elio Martusciello (Napoli, 1959) è un musicista, compositore e docente di musica elettronica ed elettroacustica. Considerato tra i massimi esponenti italiani della musica sperimentale, da anni rivolge la sua ricerca ad un’attenta analisi del suono e delle sue relazioni con lo spazio, il tempo e l’individuo. Membro fondatore del trio di improvvisazione elettro-acustica Ossatura, insegna musica elettronica al Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, dove si concentra, tra l’altro, sull’inclusione di diverse

esprienze musicali attraverso la pratica della “conduction” dell’orchestra Officina Arti Soniche. Ha presentato lavori al GRM (Parigi), al Synthèse (Bourges), all’ HenieOnstadArts Centre (Oslo), al PANaroma (São Paolo do Brasil) e ha collaborato con musicisti e compositori sperimentali quali: AlvinCurran, Thomas Lehn, Jerome Noetinger e vari altri. https://eliomartusciello.bandcamp.com/

SEC_

SEC_ è uno dei nuovi talenti della musica elettroacustica italiana. Improvvisatore e compositore, cerca di portare la “musica concreta” in una nuova dimensione, vicina tanto all’elettronica da club quanto alla ricerca sui dispositivi in feedback. Il suo strumento principale è il registratore a bobine Revox, che usa per manipolare e deformare i materiali sonori, creando incastri imprevedibili e grotteschi, ricchi di tagli, esplosioni e suoni profondi. Oltrepassando continuamente i confini tra analogico e digitale, strutturato ed improvvisato, narrativo e astratto, SEC_ è piuttosto interessato alla relazione tra “fisicità del suono” (e della sua produzione) e qualcosa che potremmo forse ancora chiamare “musicalità”. Ha all’attivo cinque dischi in solo e numerose collaborazioni, tra cui Jerome Noetinger, Aspec(t) (duo con Mario Gabola), Ritorna (con Valerio Tricoli), Dave Phillips, Ken Vandermark (Rara Avis band), Olivier Di Placido, Dario Sanfilippo, Michel Doneda, Andy Guhl… Ha suonato in tutta Europa e negli USA. Il suo pezzo “Outflow” è stato premiato al PIARS Sonic Arts Awards nel 2013.

www.toxorecords.com/sec_

Sandro Mungianu

Sandro Mungianu è nato a Cagliari nel 1988.
Il suo percorso musicale e artistico si svolge nell’ambito della musica contemporanea e dell’arte multimediale. Dopo gli studi di pianoforte, clarinetto e sassofono, ha conseguito il diploma in Musica e nuove tecnologie e Musica elettronica al Conservatorio di Cagliari. In seguito ha proseguito gli studi presso il Conservatorio della Svizzera italiana, conseguendo la laurea in Composizione e teoria della musica. Durante i suoi percorsi di ricerca ha costruito e sviluppato diversi strumenti robotici, implementando con l’elettronica gli strumenti tradizionali. Le sue composizioni sono state eseguite in numerosi festival e ha ricevuto premi in prestigiose competizioni internazionali come Unique Forms Of Continuity in Space, in Australia. Ha collaborato come regista e artista multimediale in diverse performance in Italia e all’estero e come clarinettista e musicista elettronico nella Galata Electroacoustic Orchestra, un progetto accolto con interesse alla Biennale di Venezia e insignito del premio Franco Abbiati della critica musicale. Attualmente insegna Tecnologie musicali e Produzioni audiovisive e collabora alla realizzazione di manifestazioni culturali di musica contemporanea e arti multimediali.

Butterfly Rewritten

Butterfly Rewritten è un lavoro di riscrittura musicale e teatrale dell’opera Madama Butterfly che Giacomo Puccini presentò per la prima volta il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano. L’operetta di Sandro Mungianu affronta una nuova interpretazione musicale del dramma psicologico di una giovane donna che si ritrova a vivere la condizione di straniera nella propria patria. L’intreccio narrativo del libretto di Giacosa e Illica, apparentemente semplice e in linea con molte altre opere dell’epoca, nasconde in realtà importanti tematiche che si rivelano talvolta attualissime e altre volte attualizzabili: la perdita dei valori tradizionali che in passato avevano invece la funzione di appiglio per l’arrampicata verso l’età adulta, la relazione tra culture diverse, la difficoltà di comunicazione, la lotta per l’adattamento al progresso, la maternità, la solitudine. Le scenografie multimediali ricostruiscono il paesaggio urbano notturno della Nagasaki del 2018, mentre la musica descrive, in chiave contemporanea, il flusso di coscienza e il monologo interiore di Butterfly.

Pisitakun

Pisitakun is from Bangkok, Thailand. He started making visual arts and music in 2014 and is interested in music in different media environments. He uses a variety of inspirations in his songs, such as historical events, synthetic sounds, and musical instruments. In 2016, the album “Black Country” began to be prepared. In this album, Pisitakun is talking about a country full of dialogues between dark voices. As Thai history currently unfolds under martial law following the military coup d’état on 22 May 2014 – the thirteenth since the end of the absolute monarchy in 1932 – Pisitakun’s practice represents a decisive break from many of his Thai peers: he questions fundamental and increasingly universal values without merely decrying the fact of corruption or offering neat palliatives. Pisitakun’s works are based on political speculation and the external and internal frustrations artists are subject to.

https://www.chinabot.co/pisitakun

http://thequietus.com/articles/24151-pisitakun-kuantalaeng-thailand-noise-artist

https://www.chinabot.co/s/Press_Kit.pdf

LAFIDKI

LAFIDKI is a London-based sound/visual artist, and founder of Chinabot, a platform and collective created to change the dialogue surrounding Asian music. LAFIDKI is the moniker of Saphy Vong, who has been releasing experimental electronic since 2008. He was born in a refugee camp in Phanat Nikhon (Thailand) to Cambodian refugee parents who fled Pol Pot’s regime and was raised in France. He released his EP ‘Absynthax’ via Orange Milk records. He’s a sound artist and conceptual collagist who performs around the world. His music is an confluence of ideas, synthesising multiple underrepresented histories, geographies, musical genres and cultural signifiers into compelling, colourful sonic material that packs contemporaneous dancefloor weight.

LAFIDKI has played at a number of international festivals: Donau Festival 2018 (Krems), VIA 2012 (Pittsburgh), Nuit blanche – French Institute 2016 (Kyoto/Japan), represented Cambodia at Tallinn Music Week. He has shared stage with Hype Williams, KXP, Tzusing, James Ferraro, Nightmares on Wax, Molly Nilsson, Andy Stott, Varg, Tropic of Cancer, Laurel Halo, Amnesia Scanner, Faka and James Holden.

https://www.chinabot.co/lafidki

https://daily.bandcamp.com/2017/08/14/chinabot-electronic-label-feature/

https://www.chinabot.co/pisitakun

http://thequietus.com/articles/24151-pisitakun-kuantalaeng-thailand-noise-artist

https://www.chinabot.co/s/Press_Kit.pdf

Fabio Monni, Del buio e di altri luoghi (2017), Per voce femminile ed elettronica I - Del buio / II - Dell'astratto - PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Il brano nasce da un personale interesse verso il rapporto tra il suono e lo spazio nel quale si diffonde. Una grande importanza è quindi data allo spazio inteso non come un luogo neutro, passivo e nel quale si fa musica ma come una cassa di risonanza viva, una sorta di memoria degli eventi che in essa accadono e che con questi dialoga e compete.  Il brano è suddiviso in due parti. Nella seconda la cantante indossa un mini altoparlante e diviene essa stessa parte dell’elettronica, si mimetizza con essa. Poeticamente, ho immaginato due situazioni diverse nelle quali una visitatrice notturna di un palazzo classico si ritrova persa, nel buio, in sale che non conosce e delle quali ignora né può indovinarne le dimensioni. Il percorso attraverso i vari ambienti corrisponde ad altrettante relazioni solista/elettronica.
Gerardo De Pasquale, del dolore e altre passioni, lamento I, per soprano ed elettronica, (2017) - PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Lamento I, dal ciclo di composizioni del dolore e altre passioni, trova ispirazione da una registrazione appartenente alla collezione documentale sonora della prima spedizione etnografica lucana, compiuta da Ernesto de Martino nel 1952 sulle tracce del pianto antico, mediterraneo e precristiano. La registrazione, effettuata a Ferrandina in provincia di Matera, è un lamento funebre eseguito da una giovane contadina del luogo concessasi ad “interpretarlo” solo dopo estenuanti trattative. Il dato più sconcertante che ci restituisce questo documento, oltre all’inesprimibile e sconfinato amore per il proprio fratello, è la tremenda bellezza traspirante di purissimo pudore che ogni volta ferma il lamento prima che si elevi a compiuto canto; così il brano che costruisce senza sosta una phōnē, un dialogo intimo e sospeso di fusione osmotica fra l’elettronica ed il timbro del soprano. È un continuo consumare e tirare al massimo una genesi del suono dove la tensione d’attesa è inaspettatamente percossa e lacerata d’ineluttabile.
Daniel Fawcett, SKETCH/SAMPLE (2017), for Soprano and 2 Channel Fixed Media - PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
When dealing with the concept of angels and heavenly worlds, I felt that there need to be a unique relationship between both the inner, spiritual voice and outer voice. We all feel at times that our inner voice is largely ignored and is overtaken by our more practical thoughts. However, there are times in which we are at peace with ourselves and feel in harmony with are inner self. It is a constant balancing act that seems to bring us closer to spiritual understanding.
Rotational Chaos

Rotational Chaos è una performace audiovisuale antologica che raccoglie alcuni lavori realizzati negli ultimi anni, in parte sotto lo pseudonimo di “Paganmuzak”. Filo conduttore dei diversi momenti che compongono lo spettacolo è il rapporto/contrapposizione tra natura/cultura e il suo doppio tecnologico. La prima parte (glitch tv / true news) è una riflessione sul mondo dei media, sulla loro “prassi dell’inganno”, e sul glitch (disturbo) come potenziale mezzo di smascheramento dell’apparato di propaganda globale, attraverso il disvelamento del suo senso più profondo, della sua “vera” natura.La seconda parte (Lorenzaccio / Solaris / Rotational Chaos / N3) indaga invece il rapporto tra la natura, intesa come realtà fisica, e la sua simulazione algoritmica, contrapponendo assoluto determinismo e chaos.
Qui, simulazioni di modelli fisici, sistemi particellari, attrattori di Lorenz, universi ibridi e caotici, costituiscono la materia prima attraverso cui il suono-immagine artificiale compie il proprio rito di “autointrospezione”.

Performance interattiva sonoro-musicale con Francesca Romana Motzo, Sandra Ruggeri e Alessandra Seggi
Un luogo che contenga ogni nostra scintilla creativa, ogni sogno od illusione, ogni visione di ciò che vorremmo prendesse forma, che luogo mai sarebbe questo, capace di contenere l’infinito? E se questo luogo fosse una scatola vibrante, un tempo per trasformare, un’esperienza per tramare, tracciare un segno della propria presenza tentare di ascoltare, coraggiosamente trasgredire per trovare…? Spaziomusica Area Didattica (SMAD) presenta il suo manifesto attraverso un incontro esperenziale in un’istallazione multimediale, rivolta a tutti coloro che abbiano voglia di scoprire inusuali prospettive sonore.
Il progetto XOVER
Il progetto XOVER è una performance audiovisiva eseguita da Danilo Casti (Assemini, Italia) e Travis McCoy Fuller (Boston, USA). XOVER arriva dalla necessità di far incrociare i percorsi di ricerca musicale miscelando suoni di origine digitale e analogica, passando dalla programmazione all’elettronica analogica DIY, passando dalla forma non idiomatica e alla sua negazione, all’oggetto sonoro più astratto. Procedendo su tre diversi piani percettivi (sonoro, visivo e tattile), la struttura si completa istante per istante, decostruendo la percezione temporale, attraversando nuovi spazi sonori sovrapposti da testure visive. Il progetto XOVER è stato presentato in tour in Europa, USA, Giappone e Sud Est Asiatico.
Marco Marinoni, Yo no naka ya (2017), per soprano e live-electronics - PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Il brano utilizza come testo l’haiku di Kobayashi Issa: “yo no naka ya / choo no kurashi mo / isogashiki” (trad. “in questo mondo / frenesia anche nella vita / della farfalla”) ed è tutto incentrato su dinamiche minime, su note lunghe tenute rese instabili e cangianti attraverso la transizione tra differenti modalità di emissione (vibrato regolare e irregolare, bocca chiusa o semichiusa, emissione di fiato assieme al suono intonato, ecc.). L’organizzazione delle altezze è quartitonale. L’elettronica in tempo reale processa i materiali vocali e insegue l’idea di fili serici di suono distante, sottili, delicati, che si distendono su materiali di volta in volta magmatici, mimetici, organici, ecc. I materiali in tempo differito sono stati generati a partire da una registrazione delle farfalle monarca (Danaus Plexippus) che si alzano in volo improvvisamente durante la loro migrazione annuale nella regione di Michoacán, in Messico.
In Mirror (Bass Holograms)
In Mirror (Bass Holograms). The performance of Floy Krouchi will be a rendition of the complete symetric/ reverse Bass Holograms performance: The abstract partition is put in a mirror and the piece played from the end to the beginning. Floy Krouchi proposes experimenting with form and composition to reveal and experiment the hidden pathes of a conscious composition. hence looking for a stream that has no beginning nor end. Tuning in the vibration of the bass augmented by electronics.


Progetto realizzato con fondi POR FESR 2014-2020 azione 3.7.1 – culture voucher regione sardegna ass.to pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport