Didattica » Musica studio

Recensione mensile

In evidenza

Scuola Creativa. Manifesto per una nuova educazione

Recensione di Stefania Anna Russo

30 Giugno 2020
Per realizzare il cambiamento sono necessari alcuni elementi: una visione del futuro; le competenze necessarie per attuare il cambiamento; degli incentivi per credere che esistano buoni motivi per cambiare e che gli sforzi per raggiungere l’obiettivo siano validi; le risorse personali e materiali per attuare la trasformazione; un piano di azione convincente che consenta agli operatori del cambiamento di sentirsi sulla giusta strada.

Archivio Recensioni mensili

Recensioni mensili precedenti

SPARTITO PERSO – Giochi di animazione con la musica del novecento

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 Maggio 2020
“…Il 900 è stato il secolo della complessità, della diversità di stili, di scuole e di pensieri musicali tutti in bilico tra ordine e caos. L’educazione musicale di base non può piu, dunque, limitarsi ad uno sviluppo lineare ed unitario secondo una visione ottocentesca, ma dovrebbe perseguire e ricercare la complessità, la divergenza, l’auto organizzazione spontanea, valori tipici di una società sempre più articolata, veloce e multietnica come quella contemporanea.”

Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere

Recensione di Alessandra Seggi

30 Aprile 2020
Un dato che emerge evidente è che nella “vita psichica non c’è nessun atto che sia solitario: è specifico ma non isolato” questo include non solo atti cognitivi ma anche le emozioni che ciascuno di volta in volta prova. “Le emozioni sono, dunque, corrente neuroelettrica ed essa lascia una traccia: scrive nella nostra memoria.”

*nuovi occhi* – reimmaginare l’educazione al museo

Recensione di Francesca Romana Motzo

29 febbraio 2020
“Pushing the Boundaries significa superare i confini, ridisegnare gli orizzonti, idealmente significa rompere gli schemi per fare spazio a nuove possibilità.”

Neuroscienze cognitive della musica – Il cervello musicale tra arte e scienza

Recensione di Alessandra Seggi

31 gennaio 2020
Leggere questo libro è un po’ come avventurarsi in un viaggio dentro l’universo costituito dai diversi meccanismi cerebrali che caratterizzano l’esperienza sonora nella sua complessità. L’autrice nei tredici capitoli analizza e argomenta i tanti aspetti del far musica attraverso l’elaborazione che ne fa il nostro cervello.

MUSICA DI INSIEME – ANCHE SENZA LEGGIO

Recensione di Stefania Anna Russo

30 Giugno 2019
Gioco, passione, motivazione, creatività, relazione e divertimento….cosa hanno a che fare queste parole con la musica di insieme? Basta sfogliare il testo di Antonio Giacometti, compositore e didatta bresciano, per trovare le risposte e scoprire che si può fare musica di insieme in modo divertente e creativo.

Musica e inclusione – Teorie e strategie didattiche

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 Maggio 2019
“… la musica offre alla comunità, in particolar modo scolastica, spazi culturali e sociali privilegiati in cui prestare attenzione alle differenze risvegliando la comunità dall’indifferenza nei confronti di queste stesse, e promuovendo abilità cognitive, linguistiche e socioaffettive, estremamente coerenti con la prospettiva inclusiva.”

L’Essere musicale – Nuovi orizzonti della didattica della musica

Recensione di Alessandra Seggi

30 Aprile 2019
“Come si inserisce l’apprendimento musicale nello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza? Quali aspetti dell’insegnamento/apprendimento musicale si possono inserire nella progettazione di Unità di Apprendimento in cui l’ambito della Consapevolezza ed espressione culturale si intersechi con le altre competenze? Può valere anche per le discipline musicali l’idea di un ripensamento dell’insegnamento in termini di “scienza della progettazione” attraverso l’uso delle tecnologie? Si può fare didattica della musica con gli EAS? E in quale grado scolastico può risultare più efficace? Il metodo può effettivamente migliorare e facilitare gli apprendimenti in ambito musicale? Si può fare musica con la “classe capovolta”? Quale ruolo possono svolgere in questo ambito le nuove tecnologie?”

LA VALIGIA DEI SUONI – Esplorazioni musicali per piccoli pianisti

Recensione di Stefania Anna Russo

31 Marzo 2019
“La valigia dei suoni” accompagna i giovani pianisti (e non solo!) in un’interessante avventura sonora. L’esplorazione è il punto di partenza: stimola l’immaginazione verso esperienze creative capaci di costruire quel bagaglio personale di abilità che servono non solo a suonare uno strumento ma, trasversalmente, attivano meccanismi propriocettivi, che conducono verso una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio “io”.

Il metodo Ward per l’educazione musicale

Recensione di Alessandra Seggi

31 Gennaio 2019
Leggere e conoscere gli scritti dei diversi autori che hanno sviluppato metodologie pedagogiche musicali è stato ed è un mio interesse personale e professionale ma mentre per le figure classiche, mi riferisco a E.J. Dalcroze, E. Willems, Z. Kodaly, C. Orff, solo per citare i nomi più conosciuti, è facile reperire scritti originali così non è per quanto riguarda il Metodo Ward.

Suoni con me. Il dialogo sonoro dalla prima infanzia

Recensione di Francesca Romana Motzo

30 Giugno 2018
Perchè la musica e/o la danza e/o l’Arte diventino un orientamento capace di dare una forma precisa e caratterizzata al percorso educativo-pedagogico, occorre comprendere che tutti i vissuti che si possono creare, guidati da questi codici, hanno una fortissima connessione con l’essere umano e che tale connessione riguarda intrisecamente la crescita stessa dell’individuo.

MINDSCAPES. Psiche nel paesaggio

Recensione di Alessandra Seggi

31 Maggio 2018
L’idea centrale è che, non solo non siamo separabili dai nostri luoghi, ma che che ci vogliono molti luoghi dentro di noi per costruire la nostra storia e la nostra identità. Attraverso questo legame si crea una relazione stretta fra la psiche e i luoghi che attraversiamo: il paesaggio è in noi e noi siamo in lui non solo con lo sguardo ma con tutta la componente corporea e sensoriale.

EDUCARE BELLEZZA E VERITA’

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 Marzo 2018
“…Credo sia un dovere di ogni educatore interrogarsi oggi più che mai seriamente, anche attraverso le categorie del bello e del vero, intorno al senso da assegnare all’Educazione ed alla Formazione dei giovani, scandagliare senza stancarsi le modalità processuali attraverso le quali essi apprendono, si accostano alla conoscenza ed assegnano senso al loro agire nel mondo”

METODOLOGIA DELL’IMPROVVISAZIONE MUSICALE Tra Linearità e Nonlinearità

Recensione di Sandra Ruggeri

28 Febbraio 2018
Dal latino “improviso”, ‘in’- e ‘provisus’, che deriva da ‘providere’ cioè “prevedere”, il termine ‘Improvvisazione’ ci rimanda a sinonimi quali inaspettato, inatteso, imprevisto, istantaneo, estemporaneo, subitaneo. L’improvvisazione è dunque ciò che non è aspettato o previsto!

Sentire e provare

Un percorso di ritmica attraverso i contrasti musicali.

Recensione di Sandra Ruggeri

31 gennaio 2018
Nel panorama della Didattica musicale si affaccia un meraviglioso Metodo che ho la fortuna di sperimentare personalmente per studio.

Pedagogia al nido, sentimenti e relazioni

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 maggio 2017
Con questo testo, completo una proposta di approfondimento sulla primissima infanzia, attraverso tre letture che esplorano l’espressività sonoro-musicale, quella motoria ed infine con quest’ultimo, un’opportuna riflessione sulla pedagogia dedicata ai primi tre anni di vita del bambino, identificando il Nido come “contesto sociale” altamente intrecciato a quello familiare, che con estrema consapevolezza dovrebbe supportare ed aver cura della crescita di un nuovo individuo.

La Musica è un gioco da bambini

Recensione di Francesca Romana Motzo

30 aprile 2017
Delalande, marca in questo libro, la linea del suo pensiero sostenuta da presupposti quali la differenza tra comportamento e condotta, l’acquisizione tecnica e lo sviluppo di attitudini e sensibilità sononoro-musicali, essere un musicista ed essere musicale, l’ascolto in sé e l’ascolto musicale.

Gioco e movimento al nido, facilitare lo sviluppo da zero a tre anni

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 marzo 2017
Ma chi è il bambino? Quali riflessioni possono guidarci per conoscerlo, comprenderlo e accoglierlo per quello di cui è portatore, per le potenzialità latenti che lo caratterizzano e che spingono come il magma sotteraneo che cerca una via d’uscita.

Noi, perché due sono meglio di uno

Recensione di Alessandra Seggi

28 febbraio 2017
Il saggio di cui scrivo oggi è solo apparentemente lontano dalla pratica musicale perché, come già visto per altri libri che abbiamo recensito, molti sono i fili che legano al mondo dei suoni le riflessioni apparentemente distanti perché non specificatamente musicali.

Ascolta il mio suono, giochi sonori per la prima infanzia

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 gennaio 2017
La cooperativa sociale LINUS, struttura e sviluppa il progetto “Ascolta il mio suono”, dedicato ai bimbi dei nidi, degli spazi gioco e dei centri prima infanzia, che li vede coinvolti da soli o in gruppo oppure accompagnati da uno dei genitori.

Lettera ai lettori dicembre 2016

di Alessandra, Francesca Romana, Sandra

31 dicembre 2017
Al posto della dodicesima recensione, abbiamo pensato che scriverti personalmente qualche breve pensiero relativo alla nostra esperienza in Spaziomusica Area didattica, potesse aprire e arricchire maggiormente il confronto sul nostro lavoro, con chiunque fosse interessato ad approfondire le nostre stesse tematiche… ed anche a te che leggendoci casualmente, abbia iniziato a riflettere e creare suoni, in modo differente.

Spaziare nella musica: idee, percorsi, materiali

Recensione di Francesca Romana Motzo

30 novembre 2016
Nella visione di una pedagogia attiva, dove il contributo personale di ciascuno viene valorizzato, la musica non contiene più solo l’obbiettivo di un’acquisizione di competenza, bensi mira a divenire uno strumento di comprensione e lettura della realtà.

Elogio della lentezza

Recensione di Sandra Ruggeri

31 ottobre 2016
Cosa accadrebbe all’umanità se si lasciasse aspirare e risucchiare dal vortice della velocità? Quali conseguenze dalle modificazioni strutturali del cervello?
I musicisti vanno lenti o vanno veloci?

Elementi di didattica della musica, strumenti per la scuola dell’infanzia e primaria

Recensione di Alessandra Seggi

30 settembre 2016
Tutti coloro che si occupano di formazione musicale, insegnanti e operatori, condividono la validità formativa dell’apprendimento musicale fin dalla tenera età, il suo valore e l’importanza nella vita e nell’esperienza dei bambini.  Ma quanti di noi conoscono le ragioni peculiari, le aree di sviluppo specifiche attivate concretamente durante l’esperienza musicale?

La pedagogia della lumaca, per una scuola lenta e non violenta

Recensione di Sandra Ruggeri

31 agosto 2016
La Pedagogia della Lumaca, di Zavalloni, è un libro per tutti. Un libro di immediata comprensione e gradevole lettura. Per l’insegnante, per il musicista, per le mamme, per il contadino, per chi viaggia e per chi sogna, per chi ha bisogno di riacchiappare una sola cosa: il tempo.

Giocare con i suoni, esperienze e scoperte musicali nella prima infanzia

Recensione di Francesca Romana Motzo

30 luglio 2016
Silvia Azzolin ed Emilia Restiglian, compongono con una cura ineccepibile, un testo che apre le porte di un mondo estremamnete delicato, come quello della prima infanzia, analizzando e strutturando il perchè ed il come, la Musica, debba far parte del percorso di crescita dell’individuo, non solo per la sua capacità di procurare benessere, appagamento, piacere, tanto da interagire con le nostre emozioni più profonde e significative, ma anche perchè questo mondo composto da infiniti suoni esperibili e condivisibili, è capace di procurare dei cambiamenti fisiologici e di lasciare delle tracce tangibili nella struttura neurobiologica del cervello.

Ascoltarsi, ascoltare: le vie dell’incontro e del dialogo

Recensione di Alessandra Seggi

30 giugno 2016
Ascoltarsi e ascoltare: per un musicista è quasi un’ovvietà almeno in linea teorica!
In concreto sappiamo bene che prestare attenzione è un’arte complessa e articolata molto più che scontata e implicita nell’atto del far musica.

La filosofia della cura

Recensione di Francesca Romana Motzo

31 maggio 2016
La Mortari dedica all’argomento, importanti lavori attraverso cui ha indagato i diversi mondi esperienziali delle relazioni di cura, dove l’aver cura di sé, dell’altro e del mondo sono supportati da una filosofia che è attenta ai diversi significati del termine.

Il potere della mente, come il pensiero agisce sul nostro cervello

Recensione di Alessandra Seggi

30 aprile 2016
Si potrebbe dire che la trattazione di questo libro ruota intorno a due domande:
Ciò che noi denominiamo mente è un’entità autonoma e divisa dal corpo che agisce su sé stessa tramite il cervello? Oppure potremmo dire che è totalmente collegata al corpo, prodotta dal cervello su esperienze vissute, e capace a sua volta d’influenzare il cervello e il corpo nella sua globalità?

La terapia del respiro

Recensione di Alessandra Seggi

31 marzo 2016
La terapia del respiro di Silvia Biferale è un libro che si snoda dentro i labirinti del nostro sentire più intimo, nascosto e silenzioso.

MUSICA IN SE. Dalla comunicazione simbolica alla sensibilità musicale

Recensione di Francesca Romana Motzo

29 febbraio 2016
Questo libro è una riflessione lineare e particolarmente sensibile, sullo stile relazionale che l’individuo struttura, durante una vita cosi impregnata di pratiche sociali, di comportamenti frammentati in particelle di umano, che sempre più spesso non riescono a riformulare un’immagine completa del nostro essere.

Parlarsi, la comunicazione perduta

Recensione di Alessandra Seggi

31 gennaio 2016
Questo piccolo libro è un prezioso scrigno di riflessioni sull’arte della relazione con l’altro quanto con il nostro stesso io. L’autore, Eugenio Borgna, psichiatra, docente e scrittore di numerosi saggi ci fa viaggiare nell’universo della comunicazione sottolineando come la relazione ci permette di stabilire un dialogo non solo con l’altro ma anche con la nostra interiorità.